Flusso di coscienze

Sunday, February 12, 2006

la libertà non è star sopra un albero.



L'aria era umida, la pioggia aveva bagnato ogni cosa e di tanto in tanto tornava a cadere.

Quella sera per ovvie ragioni non si concedevano l'abituale passeggiata su boulevard port royal.
Era silenzio tra loro, ma la cosa non doveva durare ancora molto.

Come uscire dal crescente imbarazzo che quella situazione creava senza scadere nel banale - si domandava lui - bisogna pesare le parole e trovare una frase d'effetto.

Lei vedeva pensieri nei suoi occhi e incuriosita era pronta ad ascoltare.

Alché si udirono passi nel corridoio, lei si voltò d'istinto per un attimo.

L'attimo in cui lei distolse lo sguardo dall'uomo, questi lo decise come ottimo. Ormai la frase ce l'aveva.

- Amore, tu mi hai tagliato le ali.

Sorrise beffardo gustando la sorpresa suscitata in lei con fare sornione.

Lei riportò lentamente i suoi occhi su quelli di lui.

La donna non era stata travolta dall'onda...vi vedeva, piuttosto e chiaramente la possibilità di cavalcarla anziché esserne travolta.

Attese qualche istante per caricare il momento della risposta che rapida aveva partorito con amore, caricò su di se l'espressione che meglio poteva accompagnare quanto stava per rigettare con slancio sull'uomo.

Quando un bambino gioca con un cane spesso non sa che l'animale può reagire manifestando il suo disappunto.Tuttavia egli è divertito dal suo gioco e neanche se lo sogna che tale gioco può disturbare la bestia.
Adesso immaginate il viso di questo bimbo compiaciuto del suo giocare che rapido s'imbroncia perchè si accorge che il cane sta per morderlo.


C'è la consapevolezza che presto bisogna difendersi...e la cosa non è semplice poichè lo slancio iniziale non prevedeva scudo nè ulteriore incalzare.Era solo giuoco.

Svaniva così dal suo viso l'aria serafica che aveva nel suo gongolarsi.

Era pronto ad incassare?

- Io ti ho dato le ali.Ribattè lei.

Ma è vero questo si domandò sgomento lui, non può essere.Ma no, non è così: è talmente evidente, come può non vederlo.

Per contro non v'era in lei titubanza, dubbio o incertezza.
Pochissimo si trattenne per gloriarsi del momento, prima di continuare con elaborate argomentazioni.

Ma lui non era pronto a tutto questo e ora l'incalzare di quelle parole di donna arrivavano nella sua testa come uno tsunami. Come sfuggire quell'onda insensata e tanto anomala?

Era semplice, lo capì subito.

Si alzò sottraendole l'interlocutore, si diresse verso la finestra con decisione e apertala volò via.
Lontano.



*P.s.: Ogni riferimento a persone o fatti realmente accaduti è puramente casuale, non cercate un senso in questo racconto perchè evidentemente non c'è. :P

0 Comments:

Post a Comment

<< Home