Flusso di coscienze

Friday, September 30, 2005

bonsoir à tout le monde

Salve cari,

non sapete quanto m'è caro l'italiano..o forse si, visto che rompo le OO a tutti con le mie sciocchezzuole linguistiche*.
L'impressione che mi fa Parigi è travolgente, aleggia fascino e mistero.
Si respira storia vissuta, ogni angolo ch'ho calpestato m'innamora.
La gente è sicuramente poco cordiale con gli stranieri, sono seccati.

Ma io credo che la presunzione ch'è nel loro atteggiamento non vada condannata.Alcuni presuntuosi infatti, io credo, hanno le loro ragioni.
Non so ancora concettualizzare quest'impressione, ma (tenendo ben presente la storia di questo popolo, elemento centrale evidentemente ) ci proverò in seguito.
In sintesi non li detesto, piuttosto voglio capirli.

Dalla mia finestra vedo Val de Grace, più a sinistra Le Panthéon e in lontananza spicca la torre di ferro.Vogliamo un pò sminuire sta torre illuminata a mò d'albero di natale?!
Certo!Siamo dissacratori via!

Dunque si, sembra un fottuto gigantesco albero di natale da qui. E ogni ora le illuminazioni vanno a intermittenza: PERFETTO!(E se la vantano!!!)

C'è un ordine diffuso, mai anonimo come nei paesi del nord europa che ho visto io.Qui l'ordine è particolareggiato, credo che cerchino con maniacale insistenza di rendere chic ognicosa, a tutti i costi.
E va detto, ci riescono spesso: con gusto e armonia (perciò vorrei che Byte, l'amico esteta fosse qui: per ridere del ridicolo e apprezzare il gusto che è usato per ogni cosa).
L'architettura della città è intrigante e tra un'opera d'arte e l'altra giustamente non si permettono di scadere neppure sui dettagli insignificanti.
Sarà ch'ho visto solo il mio quartiere, il quartiere latino che è spettacolare ma l'impatto è questo.
Perdonate la pesantezza del mio scrivere, ma di getto mi viene così.
Anzi per non esagerare pubblico subito senza aggiungere altro, bisogna che non trascuri la forma altrimenti quei pochi ch'hanno la benevolenza di leggermi potrebbero vedere vinta la loro pazienza.
Vi bacio tutti.

*per chi non lo sapesse io sono convinto che il potenziale espressivo dell'italiano sia inarrivabile. Sbagliando almeno due volte, mi s'è fatto notare: 1° perchè si può tradurre ogni cosa (basta saper rendere), 2° perchè bisognerebbe conoscere tutte le lingue del mondo per poter dire una cosa del genere.
Ma io voglio essere tonto, quindi non sono persuaso!
Tutt'al più mettiamola così, la nostra lingua è stata la donna di un troppi poeti; ognuno di loro l'ha amata intimamente, lasciandole dono gioielli, gemme preziose e tanta ricchezza che l'hanno vestisa di sontuoso sfarzo.
E bene, io non conosco ricchezza pari alla nostra.

Saturday, September 17, 2005

oggi

Signore e signori buonasera!

Vi scrivo oggi in un giorno di cielo grigio azzurro, col sole pallido che non scalda più…il mare (perché secondo me è lui l’altra metà del cielo, io la vedo così)* asseconda suo fratello nell’umore; se fino a ieri l’acqua rigenerava di fresco sollievo…oggi è donna volubile che si nega e scaccia con un freddo arrivederci..ed io infreddolito e intimamente sedotto aspetto che il suo umore cambi.
Non sono triste s’intenda le poesie di Leopardi è un po’ che non le tocco, solo prendo atto degli accadimenti e li registro.


[Non dimentichiamo che questo luogo aperto a tutti resta sempre sotto sotto (ma poi neanche tanto) IL MIO CAZZARIO!Ed io in quanto cazzaro, qui sguazzo nel mio guano (sarei da censura lo so, ma permettetemi)].

E oggi registro queste cose lucidamente, le osservo attento e ne colgo un certo fascino.. penso che il regista che ha scelto queste tinte, questa fotografia, questo scenario per le mie giornate di semi ozio abbia fatto un buon lavoro..
Ha sicuramente più carattere l’autunno che l’estate.

Adesso se ancora qualcuno mi legge e non è ancora stanco vi butto giù delle cose che ho scritto e non ho cancellato rileggendole anzi m’è venuto da gettarle qui in pasto anche a voi.

Currenti calamo


Il segno si decifra,
l’apparenza mai.*2
La sofferenza, mancanza di qualcosa, innesca il pensiero.
Perché ?

Già, proprio così!Causa della prima speculazione : la mammella che non nutre il nascituro.

Perché?

Da allora in poi il flusso dei pensieri è fiume che scorre a seconda della stagione , delle piogge che ne ingrossano le acque.

*solo ai più attenti non sarà sfuggito



Livida estate

Rondinelle disegnano confusi cerchi
Si chiudono per aprirsi ancora
E ancora,
ora si fondono insieme in una macchia nera
ora riprendono preste, rotte giocose.
Il mare mai domo
È statica tela verde-blu che riflette
E’ nenia che accompagna scrosci
Che bramano e avviluppano ogni cosa,
ora qui ora lì,
ora lì ora qui, dove si fa finire (contenere).
Le cicale ammattite dal sole della siesta
Sembra ridano del lusso tutt’intorno
E ridono, ridono sempre finchè il sole illumina e risplende di te
Livida estate.